Il blog

Era una notte buia e tempestosa, ma in realtà era un semplice pomeriggio di cazzeggio, quando nacque da un'idea poco originale e tendente a seguire le mode del momento il Diario di bordo.
Il Diario di bordo ha cavalcato tutta l'onda del 2007/2008, del cadente governo Prodi e della mia sgangherata ricerca del lavoro, ora dopo progetti internet lasciati in rete per scarsezza di tempo e risultati, ho ripreso il vecchio contenitore  che continuerà a raccontare a modo suo la società con la solita poca serietà che mi compete.
I tempi, da quella strana cavalcata, sono cambiati: i vecchi lettori quasi non ci sono più, i meccanismi delle pagine web mi sono tornate oscure il blog non è più di moda e la gente preferisce commentarsi addosso su facebook, proprio per questo, seguendo il mio fiuto per gli affari e per la popolarità, ho ripreso il mio vecchio contenitore buttandoci giù con scarsi risultati i miei pensieri e la mia satira da quattro soldi.